Crisi mondiale dell’editoria
Posted on Ottobre 29th, 2009 in Aggiornamenti | No Comments »
Prosegue la crisi dell’editoria, quella americana in primis.
Negli ultimi sei mesi la diffusione dei quotidiani è crollata del 10,6%.
Per la prima volta da decenni il New York Times, terzo giornale negli Stati Uniti, scende al di sotto del milione di copie, con un meno 7,3%.
Di gran lunga peggiore è, però, la situazione di USA Today. La celebre testata non solo è stata sorpassata dal Wall Street Journal, che è ora in vetta alla classifica dei quotidiani a stelle e strisce, ma ha anche fatto registrare nell’ultimo semestre un calo della diffusione pari al 17%. Meno 25,8% è invece il risultato del San Francisco Chronicle, che è sceso a poco più di 250mila copie. In un panorama di crisi generalizzata, gli unici risultati positivi fanno capo al Wall Street Journal, che è persino riuscito a incrementare la tiratura dello 0,6% nei giorni feriali.
Ma anche in Italia la situazione non è migliore:
i Quotidiani a pagamento hanno registrato un andamento uguale a quello della stampa in generale, cioè meno 25 per cento.
I quotidiani free press hanno segnato andamenti in calo a fatturato (-28%) e a spazio (-18%).
Diminuisce del 29% il fatturato della commerciale nazionale e del 23 per cento quello della locale, mentre gli spazi registrano un andamento rispettivamente del 26 per cento e del 13 per cento.
I periodici in generale hanno registrato un fatturato in diminuzione rispetto allo stesso mese del 2008 (-26%) ed un calo degli spazi (-19%).
I settimanali hanno ottenuto variazioni negative sia a fatturato (-32%) sia a spazio (-22%). Per i mensili si registra una diminuzione di fatturato del 22 per cento e un calo degli spazi del 17. Le Altre Periodicità hanno riportato una flessione sia del fatturato (-13%) che dello spazio (-15%).